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Gli agrumi allontanano il rischio di ictus

Ictus collegato alla carenza di vitamina C
Dopo la scoperta che la vitamina C può essere utile nella cura del cancro, un nuovo studio ha rivelato che mangiare cibi che contengono vitamina C può ridurre il rischio del tipo più comune di ictus emorragico, e che una carenza di questa sostanza può invece aumentare in modo significativo il rischio di caderne vittime.

Studio universitario
Ad aver scoperto il ruolo della vitamina C nell’incidenza dei casi di ictus è uno studio condotto dai ricercatori dell’Ospedale Universitario di Rennes in Francia, i quali hanno presentato i risultati in occasione del 66mo meeting dell’American Academy of Neurology, svoltosi a Philadelphia (USA).

I ricercatori hanno coinvolto 65 persone che avevano subìto un ictus emorragico intracerebrale, o una rottura dei vasi sanguigni all’interno del cervello, per poi confrontare i dati relativi alla loro condizione con quelli di altrettante 65 persone sane.

Nella fattispecie, sono stati misurati i livelli di vitamina C nell’organismo. Le analisi hanno così mostrato che nel 41% dei casi vi erano normali livelli di vitamina C; nel 45% dei casi invece vi erano bassi livelli e, infine, nel 14% dei casi vi era una vera e propria carenza.

“I nostri risultati mostrano che la carenza di vitamina C deve essere considerata un fattore di rischio per questo grave tipo di ictus – ha spiegato il dott. Stephane Vannier – così come lo erano nel nostro studio la pressione alta, il bere alcol e il sovrappeso”.

Lo studio ha inoltre mostrato che la vitamina C sembra offrire altri benefici come, per esempio, la produzione di collagene, una proteina che si trova in ossa, pelle e tessuti.

In sostanza, la vitamina C è una vitamina utile per molti dei processi fondamentali dell’organismo. Non dimentichiamo di portarla in tavola insieme ai cibi che maggiormente la contengono come frutta e verdura: tra questi arance, kiwi, papaia, fragole, uva, ribes, peperoni gialli, broccoli, acerola, bacche di goji e altri ancora.

Fonte: www.lastampa.it

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